Comunicati Stampa

Orenove/4. Giustizia, Berlusconi: "Non saro' piu' perseguitato"
Assolutamente da non perdere Roma, 24 LUG (Velino) - "Il Lodo Alfano e' 'assolutamente giusto'. Grazie, cari senatori. Anche perche' 'ora il sabato potro' lavorare tranquillamente e non stare con i miei avvocati...'. Silvio Berlusconi - racconta IL GIORNALE - usa anche l'ironia per commentare il via libera di martedi' a Palazzo Madama. E incontrando i parlamentari del Pdl, proprio al Senato, li ringrazia di persona. 'Non vorrei parlare dei magistrati - sottolinea il premier, secondo quanto viene riferito da alcuni presenti - ma mi avete liberato..'. Adesso, aggiunge il Cavaliere, facendosi piu' serioso, 'non verro' piu' perseguitato', visto che 'da quando sono sceso in politica ho dovuto far fronte a 2.502 udienze'.E 'non e' giusto che i giudici giudichino se stessi'. Ma e' questione di un attimo, il sorriso torna presto. 'Cosi' facendo - scherza - avete licenziato Ghedini e i suoi collaboratori'. Ma non solo di giustizia vive la giornata del premier, incentrata invece sulla 'road map' sulle riforme.Una per ogni mese, indica l'agenda concordata con gli alleati. A novembre la nuova legge elettorale per le europee.A dicembre il federalismo fiscale. A gennaio la revisione costituzionale. Di pari passo, il cammino della giustizia.Cosi', a pochi giorni dal congedo, Berlusconi indica il cammino da seguire in autunno. E poco dopo mezzogiorno, quando a palazzo Grazioli fanno il loro ingresso Umberto Bossi e Roberto Calderoli, il calendario prende forma. 'È andato tutto bene, riforme istituzionali e giustizia andranno avanti insieme', riferisce dopo il vertice il ministro per la Semplificazione. Un faccia a faccia 'distensivo', quindi, tra Carroccio e Cavaliere, pronto anche a sdrammatizzare, en passant, sulle recenti polemiche sul gestaccio all'Inno di Mameli del Senatur. Tanto da chiedergli, scherzando: 'Mi fai vedere come hai fatto?'. Niente strappi, dunque, ma percorso condiviso, all'interno della maggioranza, grazie anche all'ok del 'reggente' di An, Ignazio La Russa, assicurato nel pre vertice di martedi' con Calderoli e Giulio Tremonti. E cosi', tra un saluto e l'altro, il premier da' il via libera all'agenda, fitta d'impegni, che vede al primo punto la modifica della legge elettorale per le elezioni europee, da approvare entro novembre, forse gia' all'esame del Cdm prima del 'rompete le righe'. In materia, pero', il Cavaliere vorrebbe la soglia di sbarramento al 5 per cento e le liste bloccate, mentre Calderoli sta lavorando su un'ipotesi che prevede un solo voto di preferenza e soglia al 4 per cento".(red) 240913 LUG 08 NNNN
GOVERNO: ORA BERLUSCONI TRACCIA IL PROGRAMMA D'AUTUNNO (IL PUNTO) =
(ASCA) - Roma, 24 lug - Approvato ieri dal Senato in via definitiva il 'pacchetto sicurezza', oggi arriva a Palazzo Madama il testo della manovra economica triennale licenziato dalla Camera. Silvio Berlusconi e' molto soddisfatto della rapidita' dei tempi di approvazione dei provvedimenti messi a punto dal governo, a iniziare dal 'lodo Alfano' che da ieri e' legge dello Stato grazie alla controfirma del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano.Nessun ostacolo di natura costituzionale impedisce la promulgazione del 'lodo Alfano', ha precisato un apposito comunicato del Quirinale. Il capo dello Stato ha spiegato di aver tenuto come riferimento 'la sentenza n. 24 del 2004 con cui la Corte costituzionale dichiaro' l'illegittimita' costituzionale dell'art. 1 della legge n.140 del 20 giugno 2003 che prevedeva la sospensione dei processi che investissero le alte cariche dello Stato'. Il 'lodo Alfano', prosegue il comunicato, non viola quella sentenza perche' 'la Corte non sanci' che la norma di sospensione di quei processi dovesse essere adottata con legge costituzionale'.'Rispettiamo la decisione del capo dello Stato - commenta Antonio Di Pietro, Idv - ma non la condividiamo per niente.Io la penso come quei cento costituzionalisti che hanno detto che questa legge e' incostituzionale. E comunque e' immorale'. Non si e' fatta attendere la replica del ministro Angelino Alfano: 'Il lodo per me e' gia' legge dello Stato: siamo ormai proiettati sulla riforma della giustizia. La nostra riforma avra' come punto cardine l'accelerazione dei processi'.Ieri sera alle 21, il premier e' andato a Palazzo Madama per incontrare i senatori del Pdl e ringraziarli del loro operato. 'Ora il sabato potro' lavorare tranquillamente e non stare con i miei avvocati. Non vorrei parlare dei magistrati ma mi avete liberato. Ora non verro' piu' perseguitato, da quando sono sceso in politica ho dovuto far fronte a 2.502 udienze', ha esordito Berlusconi riferendosi al 'lodo Alfano'.L'incontro e' servito anche ad annunciare quali sono gli impegni governativi per l'autunno: 'Da settembre porteremo in Parlamento una serie di disegni di legge su federalismo, riforma costituzionale e giustizia'. Berlusconi ha insistito sull'ultimo punto: 'La mancanza di certezza nella giustizia civile e' un problema che blocca gli investimenti dall'estero'.Per quanto riguarda il coinvolgimento dell'opposizione nella messa a punto delle riforme costituzionali, il premier non e' ottimista anche se si dice disponibile al confronto: 'Sul dialogo non mi faccio un cruccio perche' se c'e' va bene, altrimenti non si puo' dialogare con chi non ha interesse a farlo'.Berlusconi ha parlato pure della fine dell'emergenza rifiuti a Napoli ('Abbiamo utilizzato la competenza di Guido Bertolaso, la stessa scopa che ha utilizzato la sinistra, ma in questo caso naturalmente il manico e' diverso') e della crisi dell'Alitalia. Su quest'ultima questione, si e' detto convinto che la soluzione e' vicina con il coinvolgimento di alcuni imprenditori italiani, 'anche se bisogna per forza tagliare parte del personale e di questo si fara' carico lo Stato'.Il premier non ha dimenticato di parlare della riforma della legge elettorale per le europee (la prossima primavera si vota per rinnovare il Parlamento di Bruxelles): a settembre, il Pdl presentera' la proposta di liste bloccate, senza preferenze e con sbarramento al 5% per evitare frammentazioni della rappresentanza (ha polemizzato con l'opposizione che vuole abbassare il quorum al 3-4%).Prima di partecipare alla riunione con i senatori del Pdl, Berlusconi si era incontrato nella propria residenza di Palazzo Grazioli con i ministri della Lega Umberto Bossi e Roberto Calderoli. Quest'ultimo era stato ricevuto in mattinata dal presidente Napolitano, a cui ha illustrato le proposte di Pdl e Carroccio in tema di federalismo e riforma della giustizia.Bossi, secondo alcune indiscrezioni, si sarebbe lamentato ancora una volta con Berlusconi per l'intervento con cui il presidente della Camera, Gianfranco Fini, lo ha redarguito a proposito delle sue esternazioni sull'inno nazionale. Ma nell'incontro si e' discusso soprattutto della modifica della legge elettorale per le europee che potrebbe essere esaminata dal Consiglio dei ministri gia' prima della pausa estiva e approvata dal Parlamento entro il prossimo novembre. Il premier preferirebbe la soglia di sbarramento al 5% e le liste bloccate, Calderoli lavora su un testo che prevede invece la soglia di sbarramento al 4%, un solo voto di preferenza e 15 circoscrizioni. Per quanto riguarda il federalismo fiscale, il premier e i due ministri leghisti ne avrebbero concordato l'approvazione entro dicembre, quando il Parlamento dovra' votare la legge finanziaria.Non convince la Lega invece l'ipotesi di una riforma costituzionale che pieghi il sistema politico italiano verso un modello presidenziale. Calderoli ha precisato che su questo punto e' importante non sottovalutare il dialogo con l'opposizione.


TRASPORTI: ACCOLTO ODG PDL TRASFERIMENTO COMPAGNIE MARITTIME

ROMA (ITALPRESS) - E' stato accolto l'Ordine del Giorno del Pdl, primo firmatario Pippo Fallica, che impegna il governo a valutare gli effetti applicativi del trasferimento a titolo gratuito delle compagnie di navigazione regionali di proprieta' della Tirrenia, ovvero la siciliana Siremar, la toscana Toremar, la campana Caremar e la sarda Saremar, e quindi rivedere le modalita' e i tempi del tresferimento delle societa' alle regioni di appartenenza."Ringrazio il governo - commenta Fallica - e soprattutto il sottosegretario all'economia Luigi Casero per aver mostrato vivo interessamento all'annosa questione. Le pesanti situazioni finanziarie e strutturali delle societa' marittime regionali - conclude Fallica - non possono ricadere, senza un'adeguata strategia di trasferimento, alle gia' complesse realta' economiche delle regioni, e in particolar modo della Sicilia".(ITALPRESS).

MANOVRA: FERRARA "STRABISMO DI PIETRO BATTE TUTTI I RECORD"

ROMA (ITALPRESS) - "Lo strabismo di Di Pietro sulla manovra batte tutti i record". Lo afferma il senatore Mario Ferrara, vicepresiente della Commissione Finanze e Tesoro di Palazzo Madama e resposnsabila nazionale per la Politiche di Bilancio di Forza Italia."Quello che all'onorevole Di Pietro sfugge, per colpa o per dolo, e' che la manovra economica del governo Berlusconi - sottolinea Ferrara - introduce importanti misure di riequilibrio sociale. Gli esempi si sprecano. La Robin tax garantira' circa 4 miliardi di gettito che saranno impegnati per il sostegno ai bisognosi. Dal 2009 la 'social card', destinata agli anziani e ai meno abbienti, sara' alimentata dai conti correnti dormienti, gli stessi conti correnti che il governo Prodi aveva deciso di incamerare per lo Stato. Ultimo ma non meno importante: l'eliminazione dei ticket sanitari introdotti dal governo Prodi e l'avvio, a partire dal 2010, di misure atte alla razionalizzaione e al contenimento della spesa sanitaria, che senza togliere nulla ai cittadini taglieranno invece sprechi e malcostume. Lo scopo Di Pietro - conclude Ferrara - e' ormai chiaro a tutti: delegittimare tutto e tutti e infondere terrore e sconforto nei cittadini".

MAFIA: VIZZINI "BOSS COME LO PICCOLO DESTINATI A 41 BIS"

ROMA (ITALPRESS) - "Non mi e' mai sfiorato per un solo momento che a Lo Piccolo potesse essere tolto il 41 bis. Ritengo anzi che un boss del calibro di Lo Piccolo o decide di collaborare con la giustizia o e' destinato ad un lunghissimi 41 bis. Abbiamo gia' depositato un nostro Disegno di legge sul 41 bis siamo pronti a confrontarci con chiunque voglia studiare provvedimenti o misure per sconfiggere definitivamente tutte le mafie che sono un vero cancro della nostra democrazia e sono convinto che questo vada fatto stando in prima linea e collaborando con magistrati ed inquirenti che oltretutto con le loro esperienze maturate sul campo contro la criminalita' organizzata possono dare un grande contributo al legislatore. Rivendico con orgoglio che i miei emendamenti sulle misure personali, patrimoniali e sulle confische dei beni che rappresentano il vero attacco alle casseforti della mafia siano diventate oggi con il voto in aula da parte della PdL e della Lega legge dello Stato".Lo afferma Carlo Vizzini, presidente della commissione Affari Costituzionali del Senato, in riferimento alla conferma del 41 bis a Lo Piccolo.(ITALPRESS).


 
ANCI SICILIA: SINDACO PALERMO ELETTO PRESIDENTE
PALERMO (ITALPRESS) - Il sindaco di Palermo, Diego Cammarata, e' il nuovo presidente dell'Anci Sicilia.E' stato eletto stamani, nel corso della riunione del Consiglio regionale dell'Associazione dei Comuni che si' svolta a Palazzo delle Aquile. Cammarata prende il posto di Titti Bufardeci, neo deputato regionale e vice presidente della Regione Siciliana.(ITALPRESS).
Apc-COMUNI/ANCI SICILIA, NUOVO PRESIDENTE E' DIEGO CAMMARATA
Primo cittadino di Palermo prende il posto di Bufardeci Palermo, 22 lug. (Apcom) - Il nuovo presidente dell'Anci Sicilia è il sindaco di Palermo, Diego Cammarata. Il primo cittadino del capoluogo siciliano è stato eletto dal Consiglio regionale dell'Associazione dei Comuni che si è svolta questa mattina a Palermo. Cammarata prende il posto di Titti Bufardeci, attuale vice presidente della Regione Siciliana.
ANCI: SINDACO PALERMO ELETTO PRESIDENTE ASSOCIAZIONE SICILIA =
Palermo, 22 lug. - (Adnkronos) - Il sindaco di Palermo Diego Cammarata e' stato eletto per acclamazione presidente dell'Anci Sicilia, l'Associazione nazionale dei Comuni italiani. Cammarata succede a Titti Bufardeci, vicepresidente della Regione Sicilia Cammarata si e' poi soffermato sulle crescenti difficolta' economiche dei Comuni, causati dai tagli dei trasferimenti: "si e' consolidato, purtroppo, negli ultimi anni - ha affermato -, una prassi legislativa che punisce in termini economici le municipalita', alle quali sono state drasticamente ridotte le risorse, imposti divieti di aumento delle tasse locali, quasi completamente tagliati gli interventi finanziari destinati alle infrastrutture. Di fronte a questa drammatica realta' c'e' la necessita' di aquistare un nuovo ruolo, conquistare una nuova interlocuzione che consenta ai sindaci di ottenere di piu', naturalmente a solo ed esclusivo vantaggio dei cittadini amministrati. Quel che oggi occorre - ha concluso Cammarata - e' una nuova stagione dei Comuni, l'acquisizione della consapevolezza che soltanto attraverso una ottimale funzionalita' delle municipalita' si potra' assicurare a tutti i cittadini e soprattutto alle fasce piu' deboli risposte efficaci sul fronte dei servizi, degli interventi sociali, delle infrastrutture, della cultura".Il Consiglio regionale dell'Anci ha eletto oggi anche alcuni componenti del Direttivo ed un membro del Collegio dei revisori.
ANCI SICILIA: CAMMARATA "SERVE UNA NUOVA STAGIONE DEI COMUNI"
(v. ITALPRESS delle ore 14.16) PALERMO (ITALPRESS) - La convergenza sul nome del nuovo presidente dell'Anci Sicilia e' arrivata dopo un serrato dibattito nei giorni scorsi in seno al Consiglio regionale dell'Associazione. Il sindaco di Palermo, Diego Cammarata, dopo il ritiro della candidatura del collega di Ragusa, Nello Di Pasquale, e' stato proclamato presidente con l'appoggio di tutte le forze politiche espresse negli organi dell'Anci Sicilia. Cammarata ricoprira' il mandato fino all'ottavo congresso regionale dell'Associazione, in programma per il mese di settembre, in occasione del quale saranno rinnovati tutti gli organi statutari."Mi sento onorato di questa responsabilita', la assumo con tutta la passione, la caparbieta' il rigore che metto nello svolgimento del mio ruolo di sindaco di Palermo - ha detto Cammarata -.Conosco bene i problemi della grandi citta' ma seguiro' con attenzione anche quelli delle citta' piu' piccole. Saro' il rappresentante di tutte le municipalita' perche' oggi si prospettano problemi analoghi e analoghe sono le necessita' e le richieste su cui confrontarsi con i Governi nazionale e regionale".
ANCI: CAMPAGNA (PDL), AUTOREVOLE NOMINA CAMMARATA A PRESIDENZA SICILIA =
Palermo, 22 lug.- (Adnkronos) - 'Una nomina autorevole che sapra' interpretare e garantire i valori dell'associazione e gli interessi unitari a tutela della collettivita' e di tutte quelle istanze che forti si levano dalla voce dei siciliani, quali cittadini delle proprie comunita''. Cosi' il presidente del Consiglio comunale di Palermo e deputato regionale Alberto Campagna, ha espresso il proprio apprezzamento per la nomina del Sindaco di Palermo Diego Cammarata a Presidente di Anci Sicilia. Nel corso dell'elezione Campagna e' stato riconfermato consigliere componente del direttivo di Anci Sicilia.'Cammarata sapra' guidare con responsabilita' ed impegno l'importante organismo - ha aggiunto Campagna - nella consapevolezza del ruolo e della capacita' di interlocuzione che mettera' in atto con il governo regionale e nazionale, per affrontare le diverse problematiche di cui i Comuni soffrono, a causa della grave crisi finanziaria locale e nazionale'.'La sua esperienza contribuira' - ha concluso Campagna - a costruire un nuovo progetto per la crescita economica dei Comuni della nostra Sicilia'.
ANCI: SCOMA (PDL), ESPERIENZA MATURATA DA CAMMARATA GLI SARA' UTILE =
Palermo, 22 lug. - (Adnkronos) - 'La grande esperienza maturata come primo cittadino di Palermo sara' di grande utilita' a Diego Cammarata nella sua nuova veste di presidente regionale dell'Anci Sicilia (Associazione nazionale comuni italiani della Sicilia)'. Lo ha dichiarato l'assessore regionale della Famiglia, delle Politiche sociali e delle Autonomie Locali della Sicilia, Francesco Scoma.'Sono certo - dice ancora l'assessore - che il sindaco Cammarata sapra' mettere a frutto tutta la sua abilita' di politico e di amministratore per portare avanti gli interessi dell'associazione, proseguendo sulla strada battuta con grande profitto dal suo predecessore, Titti Bufardeci, oggi assessore regionale al Turismo e vice presidente della Regione'."Cammarata - conclude Scoma - trovera' in me e nell'assessorato che dirigo un interlocutore privilegiato e sono certo che lavoreremo in grande sintonia'.

ANCI SICILIA: LOMBARDO "CAMMARATA OFFRIRA' SUA ESPERIENZA"

PALERMO (ITALPRESS) - "L'esperienza e la competenza acquisita da Diego Cammarata nei molti anni alla guida del piu' grande Comune dell'isola sono le migliori credenziali che il sindaco di Palermo puo' offrire al momento della sua elezione alla guida dell'Anci Sicilia". Lo ha affermato il presidente della Regione Siciliana, Raffaele Lombardo, augurando al neo eletto un "proficuo lavoro nell'interesse dei comuni siciliani"."Il tema delle autonomie locali - conclude Lombardo - e' sempre piu' decisivo nel progetto che stiamo portando avanti per uno sviluppo della Sicilia in cui il territorio, con le sue risorse umane ed economiche, sia sempre piu' protagonista del futuro di tutti i siciliani".
Sicilia, assessore Scoma: Bene Cammarata presidente regionale
Palermo, 22 LUG (Velino) - "La grande esperienza maturata come primo cittadino di Palermo sara' di grande utilita' a Diego Cammarata nella sua nuova veste di presidente regionale dell'Anci Sicilia (Associazione nazionale comuni italiani della Sicilia)". Lo ha dichiarato l'assessore regionale della Famiglia, delle Politiche sociali e delle Autonomie Locali, Francesco Scoma. "Sono certo - dice ancora l'assessore - che il sindaco Cammarata sapra' mettere a frutto tutta la sua abilita' di politico e di amministratore per portare avanti gli interessi dell'associazione, proseguendo sulla strada battuta con grande profitto dal suo predecessore, Titti Bufardeci, oggi assessore regionale al Turismo e vice presidente della Regione. Cammarata - conclude Scoma - trovera' in me e nell'assessorato che dirigo un interlocutore privilegiato e sono certo che lavoreremo in grande sintonia". (com/bic) 221608 LUG 08 NNNN
PDL: VIZZINI, VEDO CON FAVORE SCELTA GULLO DI ADERIRE =
Palermo, 22 lug.- (Adnkronos) - "Vedo con molto favore la scelta del sindaco di Monreale Toti Gullo di aderire al Pdl poiche' da un lato valorizza una coerenza ideale e da un altro potenzia l'efficacia del suo mandato amministrativo. Sono certo, infatti, che i monrealesi trarranno vantaggio concreto da un percorso amministrativo strettamente coordinato alla Regione e al Paese e di cui il Pdl e' garante e protagonista". Lo ha detto il senatore Carlo Vizzini (Pdl), dopo la scelta del sindaco di Monreale Toti Gullo di aderire alla coalizione di Berlusconi.

 

Video post:Tg1 - Campagna elettorale e internet

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La Camera vota la fiducia e il governo del fare mantiene le promesse
Scritto da Redazione   
martedì 22 luglio 2008
logo-pdl-berlusconi.jpgLa Camera ha votato la fiducia sulla manovra economica con 323 sì e 253 no. Da oggi parte la discussione sugli ordini del giorno fino al voto finale, poi con il sì definitivo del Senato diverrà legge: questo passaggio segna il vero inizio della Fase Due del governo Berlusconi.
Dopo i primi provvedimenti urgenti – tutti impegni mantenuti in neppure due mesi, dall’emergenza rifiuti a Napoli all’abolizione dell’Ici, dal taglio delle tasse sugli straordinari alla riduzione delle rate dei mutui fino alle misure di sostegno per anziani e bisognosi – ecco il piano di finanza pubblica 2009-2011. Come promesso, in netto anticipo sulla Finanziaria, dunque senza i rischi di assalto alla diligenza e provvedimenti omnibus, senza la corsa affannosa all’ultimo minuto e all’ultimo voto che da decenni sono una costante di questo appuntamento. Memorabile resta la Finanziaria 2007 approvata il 27 dicembre 2006 dal governo Prodi: un solo articolo di 1.364 commi.
La crisi internazionale non consente né ritardi né teatrini parlamentari; ma soprattutto l’esecutivo si conferma come il governo del fare, che dice e mantiene. Anche a costo di scontentare questa e quella corporazione, di scontrarsi contro interessi potenti. L’emendamento del governo prevede infatti “la non emendabilità della Finanziaria con interventi microsettoriali per un anno, che crediamo – dice il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti - sia una scelta giusta perchè nell’interesse del Paese è meglio chiudere la discussione sul bilancio pubblico e non continuarla a saldi aperti durante la tempesta”.

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Ultimo aggiornamento ( martedì 22 luglio 2008 )
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Cammarata nuovo Presidente dell'Anci Sicilia
Scritto da Redazione   
martedì 22 luglio 2008
Il sindaco di Palermo, Diego Cammarata , è il nuovo Presidente dell’Anci Sicilia, l’associazione nazionale dei comuni italiani. Succede a Titti Bufardeci. L’onorevole Francantonio Genovese, segretario regionale del Partito Democratico, ha dichiarato: “Voglio auspicare che il rinnovo degli organi direttivi dell’Anci Sicilia, in programma per domani, rappresenti l’occasione per rimettere al centro le problematiche degli enti locali che attraversano un momento di notevole difficoltà soprattutto dal punto di vista finanziario. In questa logica sarebbe utile giungere all’elezione dei nuovi vertici in modo unitario e, quindi, scevro da contrapposizioni strumentali. Ed in un rinnovato clima di collaborazione, nell’interesse dei Comuni siciliani, non avremmo difficoltà a riconoscere che la presidenza possa essere assegnata al candidato espresso dal PDL“. Messaggio di sostegno anche da Michele Pivetti , presidente del Circolo del Buon Governo di Palermo, il quale ha dichiarato che “L’elezione del sindaco di Palermo a presidente dell’Anci deve costituire il valore aggiunto assunto dalla città per un rilancio forte e deciso dell’azione del governo del cittadino“.

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Bossi e Goisis: intollerabili ed indifendibili
Scritto da Walter Giannò   
domenica 20 luglio 2008

Essere del Pdl non significa che bisogna tollerare in silenzio sempre cosa proviene dalla bocca degli alleati ed oggi Umberto Bossi, leader della Lega Nord, ha esagerato e molto. Il senatur ha alzato il dito medio a proposito dell'inno di Mameli, dopo aver detto che "Non dobbiamo più essere schiavi di Roma. L'Inno dice che l'Italia è schiava di Roma". Irritante, stucchevole: roba da denuncia per vilipendio. Ma la dichiarazione che mi ha fatto sollevare dalla sedia è stata soprattutto questa: "Dopo il federalismo bisogna passare anche alla riforma della scuola. Non possiamo più lasciare martoriare i nostri figli da gente che non viene dal Nord. Il problema della scuola è molto sentito perchè tocca tutte le famiglie. La Padania ormai è nel cuore di tutti. Noi ai bambini la insegnamo fin da quando nascono, insegnamo loro che non siamo schiavi e non lo siamo mai stati. tutto quello che dico è la verità. Un nostro ragazzo (suo figlio Renzo ndr) è stato bastonato agli esami perchè aveva portato una tesina su Carlo Cattaneo". E Paola Goisis, deputata, ha rincarato la dose in questo modo: "Dopo trent'anni di scuola di sinistra, di esami di sinistra, di professori di sinistra, di presidi di sinistra i nostri ragazzi sono disorientati. I nostri studenti hanno bisogno di essere guidati da uno come Umberto Bossi. E non è possibile che vengano professori da ogni parte a togliere il lavoro agli insegnanti del Nord. Loro vogliono sentir parlare solo di Pirandello e Sciascia e non di un federalista come Carlo Cattaneo". Innanzitutto, io sono uno di quelli che ritiene assurdo che nelle scuole italiane ci sia poco spazio dedicato alle Guerre d'Indipendenza, perché si racconta male e velocemente il percorso storico che condusse al tricolore. E mi sa che questo pensiero non può garbare a Bossi, considerato il suo astio nei confronti del verde-bianco-rosso. Alle medie, inoltre, un giorno la professoressa di Lettere ci disse che i meridionali sono più colti dei settentrionali e per un motivo ben preciso: i primi, avendo difficoltà a trovare lestamente lavoro, occupano il tempo a studiare; i secondi hanno la possibilità di entrare più velocemente nel mondo del lavoro e preferiscono le fabbriche alle aule universitarie, perché possono soddisfare subito il richiamo del guadagno. La professoressa dimostrò la sua tesi, sostenendo che il sangue delle classi dirigenti del Paese era più del Sud che del Nord. Ritenendo non del tutto sbagliato questo pensiero, mi sa che ci sono più insegnanti meridionali che settentrionali in Italia. Ragazzi che sono costretti a lasciare la propria terra per trasferirsi altrove e di certo non lo fanno con il sorriso sulle labbra, perché preferirebbero insegnare a casa loro, anziché in quella degli altri. Essi non vanno al Nord perché "quant'è bello essere maestri in una scuola di Milano", ma perché "purtroppo non possiamo esserlo a Palermo". Paola Goisis, inoltre, ha sostenuto che "nella nostra proposta di riforma della scuola abbiamo previsto l’obbligatorietà" che gli insegnanti al Nord devono essere del Nord. Per la deputata della Lega Nord sarà carta straccia, ma la Costituzione recita all'articolo 3 che "Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale". E' una proposta insulsa e terribilmente sciocca. Ragionando per assurdo: se tale idea diventasse legge, io non rinnoverei la mia iscrizione a Forza Italia, perché il partito sarebbe concretamente alleato di una riforma palesemente razzista, che non tiene conto dell'unità della Nazione, per la quale nella seconda metà dell'800 migliaia di giovani hanno perso la vita. La donna, inoltre, ha citato Pirandello e Sciascia, entrambi siciliani, come se fossero due personalità irrilevanti. Ebbene, Nella sua scheda si legge che è laureata in pedagogia ed insegna storia e filosofia. Per di più, è segretario della VII Commissione (Cultura, Scienza e Istruzione). Su internet ho trovato questo volantino elettorale ,che dimostra ancora di più il suo spirito razzista. Dovrebbe essere esortata alle immediate dimissioni per quanto ha affermato oggi. Una mano nella coscienza: nel passato ho criticato spesso Vladimir Luxuria, però meglio cento Luxurie che una Goisis!

 

 

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Ultimo aggiornamento ( domenica 20 luglio 2008 )
 
16 anni fa la strage di via D'Amelio
Scritto da Redazione   
sabato 19 luglio 2008
Oggi è il 19 luglio. Sedici anni fa in via D’Amelio persero la vita Paolo Borsellino e gli agenti della sua scorta: Agostino Catalano (caposcorta), Emanuela Loi (prima donna a far parte di una scorta), Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cusina e Claudio Traina. Stamattina hanno deposto una corona di fiori nel luogo dell’eccidio il Presidente del Senato della Repubblica, Renato Schifani, il Ministro della Difesa, Ignazio La Russa ed il Ministro della Giustizia, Angelino Alfano. Quest’ultimo ha dichiarato che “proprio nel giorno in cui si ricorda la strage di via D’Amelio ho fatto diramare dai miei uffici una circolare più restrittiva sul 41 bis, nell’applicazione del carcere duro che renderà ancora più difficili le comunicazioni tra i boss“. Il Senatore Carlo Vizzini, Presidente della Commissione degli Affari Costituzionali del Senato ha espresso queste parole: "Ho voluto ricordare Paolo Borsellino dopo 16 anni dall'eccidio di via D'Amelio in cui il magistrato e la sua scorta pagarono con la vita la voglia di riscatto e di liberazione della Sicilia dalla mafia, con tre fatti concreti. Le nuove norme sulla confisca dei beni dei mafiosi da me presentate che apriranno le casseforti di Cosa nostra, che diventeranno leggi la prossima settimana; il disegno di legge da me presentato in Senato per l'inasprimento del 41 bis (carcere duro) e l'approvazione a tempo di record da parte della Prima commissione da me presieduta della costituzione della commissione Antimafia ora all'approvazione della Camera. Adesso resta l'impegno ad operare sui partiti perché si guardino dentro per evitare le infiltrazioni dei mediatori di mafia che ancora tentano di avviluppare la politica e le istituzioni, infiltrandosi e cercando di perseguire i loro sordidi interessi mafiosi. Solo con questo impegno si può pensare di ricordare uomini come Paolo Borsellino". Il Capogruppo del Pdl in commissione Cultura, Fabio Granata, ha dichiarato che "La vita di Paolo Borsellino, anche attraverso l'onda d'urto del tragico '92, ha consentito di realizzare una porzione di cambiamento importante in Sicilia, soprattutto nelle coscienze dei più giovani e nel ripudio generale diffuso nella società siciliana nei confronti di cosa nostra". Il sindaco di Palermo, Diego Cammarata, stasera parteciperà alla fiaccolata, che avrà inizio alle 20,30 da piazza Vittorio Veneto, a cui si unirà anche il Ministro della Gioventù, Giorgia Meloni.

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Ultimo aggiornamento ( sabato 19 luglio 2008 )
 
Europee, proposta Pdl: Sbarramento al 5% e liste bloccate
Scritto da Il Velino   
sabato 19 luglio 2008
Europee, proposta Pdl: Sbarramento al 5% e liste bloccate
Roma, 18 lug (Velino) - Sbarramento al 5 per cento, liste corte bloccate e con rappresentanza femminile garantita e passaggio da cinque a quindici circoscrizioni. Queste le proposte per una nuova legge elettorale per le Europee presentata dal Pdl alla Camera. L’iter inizierà a settembre, quando al Senato si avvierà il percorso delle riforme costituzionali. Il tempo stringe, visto che, come fa notare il vicecapogruppo vicario dei senatori del Pdl Gaetano Quagliariello, “la nuova legge elettorale deve essere fatta 180 giorni prima che vengano indette le elezioni, e quindi entro il 7 dicembre”. L’atteggiamento del Pdl è dialogante: “La nostra proosta è frutto di un’interlocuzione anche dell’altra parte politica - dice il vicecapogruppo alla Camera Italo Bocchino -. Serve mettere sul tavolo una proposta concreta, dare il la ai lavori. Il testo non ha la pretesa di essere definitivo. In commissione Affari costituzionali troveremo la quadra fra le diverse proposte della maggioranza, dell’opposizione e del governo e licenzieremo un testo che sia il più largamente condiviso possibile”. L’appello al dialogo è alla minoranza, ma non solo. Anche all’interno del Pdl ci sono posizioni diverse “seppur non inconciliabili”.

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BERLUSCONI: A Napoli non ci sono più rifiuti nelle strade
Scritto da Administrator   
venerdì 18 luglio 2008

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Lo aveva promesso in campagna elettorale: il primo consiglio dei ministri operativo si sarebbe tenuto a Napoli e a Napoli Berlusconi e i ministri avrebbero continuato a tornare fin quando non si fosse risolta l’emergenza e i rifiuti non fossero stati tolti definitivamente dalle strade. Oggi Berlusconi è per la quinta volta in meno di due mesi a Napoli e può annunciare che in Campania non ci sono più rifiuti per le strade. L’emergenza è superata, come era stato promesso.

Il risultato è stato raggiunto con un lavoro immane, che ha visto impegnati in prima linea il presidente del Consiglio, il sottosegretario Bertolaso e il generale Giannini, comandante dei militari impiegati per rendere più visibile ed efficace il ritorno dello Stato.

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